Ho aperto questo blog perché amo scrivere dato che è l'unica cosa che riesce a descrivermi senza troppi giri di parole. Mi bastano poche parole, poche frasi per mostrare ciò che voglio esprimere. Amo l'Oriente, in particolare la Corea che è la terra che più mi fa sognare. Amo le lingue e la musica più di ogni altra cosa al mondo, suono la chitarra e canto per passione. Spero riusciate a sognare attraverso i miei pensieri. E poi mi sono innamorata di Lui...
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domenica 18 settembre 2016
Perché anche fare l'amore è una forma d'arte.
Avevamo fatto l'amore quella sera. Senza se e senza ma, senza averlo programmato. Questo accade forse quando la voglia di stringersi supera la stanchezza e l'assopirsi di fronte ad un cuscino che ti richiama come se fosse una calamita. Eravamo piuttosto stanchi ma felici, dopo aver passato una normalissima serata tra amici, felici di essere ancora insieme, lì, sotto le coperte, pelle contro pelle. Fuori non c'era il classico cielo tappezzato di stelle a coprire i nostri sogni, ma un cielo buio e nuvoloso, come se quei nuvoloni grigi fossero lì a fare da tetto a una notte lunga e intensa. Le mie mani erano scivolate lungo la sua schiena fino ad arrivare al suo collo, il luogo preferito dalle mie frenetiche dita; e lui mi aveva stretto a sé come se fossi la cosa più preziosa del mondo. Le sue braccia avevano incatenato le mie, le nostre mani si erano cercate, desiderate, sfiorate e accettate; le nostre gambe si erano aggrovigliate fino a formare nel complesso un puzzle completo; ogni pezzo sembrava incastrarsi alla perfezione, come se quella sera tutto potesse tornare al proprio posto. Un po' come quando guardi un quadro di Magritte e non riesci a capire perché in quella figura lui ci racchiuda un mondo intero. Allo stesso modo io non riesco a spiegarmi come sia possibile guardare due corpi intrecciarsi fino a formare sagome indefinite eppure così belle. E non è forse proprio questo lo scopo dell'arte? Mostrare qualcosa e infonderne la bellezza, la profondità. Quella sera noi eravamo come l'arte. La pioggia aveva cominciato a picchiettare sull'asfalto, sulle finestre, e con fare sempre più insistente, anche sul tetto. Ma non era fastidioso, era semplicemente il suono più bello che potessimo ascoltare mentre ci stringevamo in un abbraccio così infinito. I nostri respiri si confondevano nella stanza grande e vuota, mescolandosi al suono dolce della pioggia. E poi sapete come vanno le cose, no? Ci si stringe, sempre più forte, ci si annusa, mani fra i capelli, occhi dentro occhi nonostante il buio così buio ma rassicurante, come quando percorri una strada che conosci fin troppo bene ma hai gli occhi bendati: i suoi li conoscevo fin troppo bene, non avrei mai potuto perdermi, avrei sempre ritrovato la strada. E poi abbiamo fatto l'amore, con la stessa passione e la stessa voglia della prima volta. Abbiamo fatto l'amore perché il desiderio di appartenerci, di sentirci l'uno dell'altra, era più forte di qualsiasi altra cosa...anche del rumore incessante della pioggia.
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venerdì 25 settembre 2015
Nella mia imperfezione tu sei l'incastro perfetto.
"Sei la cosa più bella che mi sia capitata."
Forse l'abbiamo detto tante volte, forse no, ma questa frase può essere vera in centinaia di momenti diversi nel corso della nostra vita proprio perché le cose belle possono essere poche, o infinite.
TU. Cavolo, TU. Sei la cosa più bella che mi sia capitata, e non perché non abbia mai amato prima, tutti abbiamo amato, chi più chi meno; semplicemente sei TU per mille motivi.
Ho tirato un filo rosso che porto legato al mignolo della mia mano sinistra, ho tirato tirato tirato e all'improvviso ho visto te: scendere da un pullman alle 6.15 del mattino per venirmi ad abbracciare, come se ci stessimo aspettando da una vita.
Un pullman, un cielo sereno, l'aria fresca e due corpi innamorati che facevano già l'amore soltanto con un abbraccio, infinito, immenso e con il ritmo di due cuori che battevano all'impazzata.
"E' come se ti conoscessi da sempre", perché forse da sempre stavamo aspettandoci.
400km. La distanza. Che uccide? No, che fortifica.
Mai un dubbio, mai una lacrima di tristezza, sempre tanta gioia, amore, felicità in quelle goccioline che mi rigavano il viso ogni volta che ti vedevo salire su quei treni così belli perché ti accompagnavano tra le mie braccia e così dannati perché ti riportavano lontano lontano da me, ma mai dal mio cuore.
Ieri, "Tanto vinciamo noi".
Oggi, "Abbiamo vinto".
Domani: avremo ammazzato anche la distanza.
Un chicco di felicità grande e profondo quanto l'universo stesso, una chiamata, due semplici parole lasciate scorrere e lo stupore, il batticuore, l'immenso sorriso che mi ha aperto il cuore, "Vengo da te". Perché in fondo queste sono state le parole che il mio cuore ha recepito, sto venendo, vengo a prenderti, vengo a viverti.
E vieni, vieni a vivermi, a riempirmi fino all'orlo con quest'amore che distrugge il resto e ti lascia libero.
Vieni amore mio, vieni ad assaporare quest'attimo di felicità eterno, vieni a stringermi le mani, i capelli, il viso, fammi sentire ancora una volta che sono TUA, fammi sentire ancora una volta quanto sei MIO.
Abbattiamo tutto, svestiamoci del mondo e balliamo a piedi nudi l'uno attaccato all'altra, come se esistessimo solo noi, e poi facciamo l'amore, senza smettere, senza riprendere fiato se non addormentandoci teneramente mentre ti passo la mano fra i capelli con te che mi sussurri che sono bellissima.
"Perché tu sarai sempre, il mio solo destino, posso soltanto amarti, senza mai nessun freno".
Ti amo, eccome se Ti amo, come se non ci fosse un domani, con le farfalle che mi bombardano lo stomaco ad ogni tua parola, espressione, sguardo e con un cuore che non ne vuole sapere di starsene buono e che invece ogni volta sembra voler uscire dal mio petto, per correre da TE.
Ti sto aspettando come si aspetta l'Estate, con una gioia infinita.
Come si aspetta il finale di un film, con la dolce ansia e l'intrepido animo innamorato.
Sei la mia Estate, lo sai vero? La stagione preferita, il frutto più buono e il capo più pregiato.
Sei il mio Sole, la mia Luna e le mie Stelle.
Vieni AMORE, io ti sto aspettando...
questa volta per viverci davvero.
Forse l'abbiamo detto tante volte, forse no, ma questa frase può essere vera in centinaia di momenti diversi nel corso della nostra vita proprio perché le cose belle possono essere poche, o infinite.
TU. Cavolo, TU. Sei la cosa più bella che mi sia capitata, e non perché non abbia mai amato prima, tutti abbiamo amato, chi più chi meno; semplicemente sei TU per mille motivi.
Ho tirato un filo rosso che porto legato al mignolo della mia mano sinistra, ho tirato tirato tirato e all'improvviso ho visto te: scendere da un pullman alle 6.15 del mattino per venirmi ad abbracciare, come se ci stessimo aspettando da una vita.
Un pullman, un cielo sereno, l'aria fresca e due corpi innamorati che facevano già l'amore soltanto con un abbraccio, infinito, immenso e con il ritmo di due cuori che battevano all'impazzata.
"E' come se ti conoscessi da sempre", perché forse da sempre stavamo aspettandoci.
400km. La distanza. Che uccide? No, che fortifica.
Mai un dubbio, mai una lacrima di tristezza, sempre tanta gioia, amore, felicità in quelle goccioline che mi rigavano il viso ogni volta che ti vedevo salire su quei treni così belli perché ti accompagnavano tra le mie braccia e così dannati perché ti riportavano lontano lontano da me, ma mai dal mio cuore.
Ieri, "Tanto vinciamo noi".
Oggi, "Abbiamo vinto".
Domani: avremo ammazzato anche la distanza.
Un chicco di felicità grande e profondo quanto l'universo stesso, una chiamata, due semplici parole lasciate scorrere e lo stupore, il batticuore, l'immenso sorriso che mi ha aperto il cuore, "Vengo da te". Perché in fondo queste sono state le parole che il mio cuore ha recepito, sto venendo, vengo a prenderti, vengo a viverti.
E vieni, vieni a vivermi, a riempirmi fino all'orlo con quest'amore che distrugge il resto e ti lascia libero.
Vieni amore mio, vieni ad assaporare quest'attimo di felicità eterno, vieni a stringermi le mani, i capelli, il viso, fammi sentire ancora una volta che sono TUA, fammi sentire ancora una volta quanto sei MIO.
Abbattiamo tutto, svestiamoci del mondo e balliamo a piedi nudi l'uno attaccato all'altra, come se esistessimo solo noi, e poi facciamo l'amore, senza smettere, senza riprendere fiato se non addormentandoci teneramente mentre ti passo la mano fra i capelli con te che mi sussurri che sono bellissima.
"Perché tu sarai sempre, il mio solo destino, posso soltanto amarti, senza mai nessun freno".
Ti amo, eccome se Ti amo, come se non ci fosse un domani, con le farfalle che mi bombardano lo stomaco ad ogni tua parola, espressione, sguardo e con un cuore che non ne vuole sapere di starsene buono e che invece ogni volta sembra voler uscire dal mio petto, per correre da TE.
Ti sto aspettando come si aspetta l'Estate, con una gioia infinita.
Come si aspetta il finale di un film, con la dolce ansia e l'intrepido animo innamorato.
Sei la mia Estate, lo sai vero? La stagione preferita, il frutto più buono e il capo più pregiato.
Sei il mio Sole, la mia Luna e le mie Stelle.
Vieni AMORE, io ti sto aspettando...
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lunedì 31 agosto 2015
Non smettere di essere felice.
Una delle emozioni più belle che puoi vivere è sapere che c'è qualcuno là fuori ad amarti, a pensarti in modo costante.
Mi vengono i brividi e sento mille tuoni nello stomaco se solo penso che quella persona è lì nel mondo a pensare a me, non ad una ragazza qualsiasi, ma a me.
Ricordo quando durante la notte si svegliava per cercarmi, per abbracciarmi e tenermi stretta a lui, come se avesse la paura che fosse tutto un sogno e una volta svegliatosi io non ci fossi più: quel senso di pienezza che ti riempie fino all'ultimo respiro quando sai che qualcuno ti sta amando con tutto se stesso e tu non puoi che arrenderti a quell'amore perché ti fa stare così bene.
Perché in fondo l'amore non è altro che questo: un continuo cercarsi anche dopo essersi trovati.
Mi vengono i brividi e sento mille tuoni nello stomaco se solo penso che quella persona è lì nel mondo a pensare a me, non ad una ragazza qualsiasi, ma a me.
Ricordo quando durante la notte si svegliava per cercarmi, per abbracciarmi e tenermi stretta a lui, come se avesse la paura che fosse tutto un sogno e una volta svegliatosi io non ci fossi più: quel senso di pienezza che ti riempie fino all'ultimo respiro quando sai che qualcuno ti sta amando con tutto se stesso e tu non puoi che arrenderti a quell'amore perché ti fa stare così bene.
Perché in fondo l'amore non è altro che questo: un continuo cercarsi anche dopo essersi trovati.
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domenica 30 agosto 2015
Il mio tornado di emozioni...
Hai presente quando credi che stia andando tutto bene e poi arriva qualcosa, un evento, una situazione, a sconvolgere tutti i tuoi piani?
E per restare mentalmente stabili ce ne vuole, basta davvero il minimo rumore per fare chiasso in una piccola stanza vuota come quello flebile di una mollica di pane che casca sul pavimento.
Quanto stia cambiando la mia vita ancora non lo so, non riesco a dare un margine, una misura che possa quantificarne il cambiamento; mi sento diversa nel senso che prima a seguito di una determinata conversazione, avrei mandato il mio cuore in totale confusione e la mia mente non avrebbe di certo aiutato. Dopo tutto quello che ho passato sono rimasta forte, quanto un albero centenario che resiste ad una tempesta dopo averne già affrontate altre mille.
Quanto coraggio occorre per restare saldi di fronte ad una persona che hai amato? E quanto ti può costare fare attenzione alle parole da usare per non ferirla? E se sbagliassi anche solo una parola rovinando tutto e facendo interpretare male quello che volevi dire?
La mia mente è diventata un tornado: migliaia tipi diversi di emozioni riecheggiano nel mio cuore, mi sento dispiaciuta per non essere riuscita ad amare al 101% una persona che se avesse potuto mi avrebbe dato anche la luna, triste perché so che molte persone soffrono a causa della scelta che ho fatto....e poi mi sento serena. Quando guardo avanti, al futuro, vedo fotograficamente parlando un cielo, un tappeto di nuvole e un sole che sorge e poi tramonta in una sfumatura infinita di colori che somigliano allo zucchero filato mischiato al colore del fuoco, come se riuscissi a vedere sempre l'inizio e la fine di una cosa bellissima: la mia vita. E sento che è così che voglio vivere e non so di preciso perché l'essere umano sia così fragile, poiché ci basta veramente poco (o forse tanto) per lasciarci alle spalle ciò che non ci rende felici... e siamo così vulnerabili da riuscire ad accogliere nella nostra vita altre persone, senza mai mettere in conto il troppo poco tempo che abbiamo avuto per stare con noi stessi... ma che importa? A chi importa veramente del tempo?
La vita è una sola e dovremmo tutti vivere con la sensazione che si prova quando la sabbia scotta e tenti di correre velocemente verso il mare: è così che si dovrebbe vivere, senza sprecare nemmeno un istante, un secondo, un minuto, perché se ti fermi allora i piedi cominciano a bruciare, senti dolore e soffri.
Abbiamo veramente troppo poco tempo nella nostra vita, un attimo prima sei un bambino e stai giocando a nascondino nel cortile di casa, e l'attimo dopo ti ritrovi con un cappello da laureato sulla testa, o semplicemente arranchi per arrivare a fine mese con un lavoro sottopagato; allora perché non provare almeno ad essere felici? Anche se hai fatto dei progetti e ci hai creduto, il cambiamento avviene quando meno te lo aspetti, e c'è una cosa che può farti mettere in discussione tutto quello in cui hai sempre creduto: l'amore.
Mai sottovalutare la potenza che questo sentimento può emanare, arriva, ti sconvolge la vita, il cuore, la mente, l'anima e trascina tutto via con sé; all'amore non interessa dei pregiudizi o dei giudizi della gente, all'amore non interessano le chiacchiere, all'amore interessano i fatti.
L'amore arriva in punta di piedi per poi fare un casino assurdo sconvolgendoti la vita e tutto quello che hai costruito o semplicemente progettato: rompe gli schemi, apre le gabbie, scioglie le catene e lava via la cenere di un fuoco ormai spento.
Ed è qui che ti chiedi se tutto quello per cui hai vissuto fino ad ora sia stata una menzogna o semplicemente un percorso per spianarti la strada e farti prendere il volo.
Io non lo so di preciso quale sia lo scopo nelle vite di ognuno di noi, io il mio certamente non l'ho trovato, non l'ho capito e forse avevo bisogno di qualcuno che vedesse il mondo come lo vedo io, che vedesse la vita con gli stessi occhi con cui la vedo io, senza restrizioni, senza confini, una vita che va vissuta attimo per attimo e dove un bacio non è qualcosa che può andare sprecato.
Per amare bisogna avere davvero coraggio, una forza interiore che resiste a tutto, al tempo, alla distanza, ai giudizi, alle parole.
L'amore è sentire la tristezza nel cuore per un "ti amo" non detto, per un abbraccio mancato, per quei baci soffocati dalle partenze e non ritorni; l'amore è sentire il cuore dell'altro scoppiare nel nostro petto, è negli occhi di chi ci guarda sorridendo, è nello stringersi le mani senza accorgersene, è camminare in sincronia con i piedi dell'altro, è arrossire di fronte ad un complimento proprio perché non si è mai troppo forti di fronte all'amore; ci annulla, ci fa dimenticare, ci fa sognare, ci fa credere.
Se non hai coraggio allora non puoi amare, se sei un debole non puoi amare; io mi sono stancata di essere debole. mi armo di coraggio e lotto ogni giorno, da quando apro gli occhi fino al momento in cui involontariamente li chiudo.
Se decidi di accogliere l'amore nella tua vita allora potrai essere felice, se non lo fai non saprai mai cosa c'è dietro quella porta; qualcosa che può ferirti probabilmente o qualcosa che può cambiarti la vita.
Io so solo che voglio vivere così, in preda alle emozioni, sul chi va là, come se fossi costantemente sull'uscio di una porta ad aspettare qualcosa di meraviglioso che sai arriverà.
Non è mai sbagliato, mai mai mai, lottare per qualcosa in cui si crede, anche quando il resto del mondo pensa sia sbagliato. Mai rinunciare al proprio pensiero, mai voltare le spalle al cuore quando ti parla.
Non mi sono arresa, ho stretto i denti e sono qui coi pugni chiusi, controcorrente.
E sono davvero felice di non essere andata controcuore.
E per restare mentalmente stabili ce ne vuole, basta davvero il minimo rumore per fare chiasso in una piccola stanza vuota come quello flebile di una mollica di pane che casca sul pavimento.
Quanto stia cambiando la mia vita ancora non lo so, non riesco a dare un margine, una misura che possa quantificarne il cambiamento; mi sento diversa nel senso che prima a seguito di una determinata conversazione, avrei mandato il mio cuore in totale confusione e la mia mente non avrebbe di certo aiutato. Dopo tutto quello che ho passato sono rimasta forte, quanto un albero centenario che resiste ad una tempesta dopo averne già affrontate altre mille.
Quanto coraggio occorre per restare saldi di fronte ad una persona che hai amato? E quanto ti può costare fare attenzione alle parole da usare per non ferirla? E se sbagliassi anche solo una parola rovinando tutto e facendo interpretare male quello che volevi dire?
La mia mente è diventata un tornado: migliaia tipi diversi di emozioni riecheggiano nel mio cuore, mi sento dispiaciuta per non essere riuscita ad amare al 101% una persona che se avesse potuto mi avrebbe dato anche la luna, triste perché so che molte persone soffrono a causa della scelta che ho fatto....e poi mi sento serena. Quando guardo avanti, al futuro, vedo fotograficamente parlando un cielo, un tappeto di nuvole e un sole che sorge e poi tramonta in una sfumatura infinita di colori che somigliano allo zucchero filato mischiato al colore del fuoco, come se riuscissi a vedere sempre l'inizio e la fine di una cosa bellissima: la mia vita. E sento che è così che voglio vivere e non so di preciso perché l'essere umano sia così fragile, poiché ci basta veramente poco (o forse tanto) per lasciarci alle spalle ciò che non ci rende felici... e siamo così vulnerabili da riuscire ad accogliere nella nostra vita altre persone, senza mai mettere in conto il troppo poco tempo che abbiamo avuto per stare con noi stessi... ma che importa? A chi importa veramente del tempo?
La vita è una sola e dovremmo tutti vivere con la sensazione che si prova quando la sabbia scotta e tenti di correre velocemente verso il mare: è così che si dovrebbe vivere, senza sprecare nemmeno un istante, un secondo, un minuto, perché se ti fermi allora i piedi cominciano a bruciare, senti dolore e soffri.
Abbiamo veramente troppo poco tempo nella nostra vita, un attimo prima sei un bambino e stai giocando a nascondino nel cortile di casa, e l'attimo dopo ti ritrovi con un cappello da laureato sulla testa, o semplicemente arranchi per arrivare a fine mese con un lavoro sottopagato; allora perché non provare almeno ad essere felici? Anche se hai fatto dei progetti e ci hai creduto, il cambiamento avviene quando meno te lo aspetti, e c'è una cosa che può farti mettere in discussione tutto quello in cui hai sempre creduto: l'amore.
Mai sottovalutare la potenza che questo sentimento può emanare, arriva, ti sconvolge la vita, il cuore, la mente, l'anima e trascina tutto via con sé; all'amore non interessa dei pregiudizi o dei giudizi della gente, all'amore non interessano le chiacchiere, all'amore interessano i fatti.
L'amore arriva in punta di piedi per poi fare un casino assurdo sconvolgendoti la vita e tutto quello che hai costruito o semplicemente progettato: rompe gli schemi, apre le gabbie, scioglie le catene e lava via la cenere di un fuoco ormai spento.
Ed è qui che ti chiedi se tutto quello per cui hai vissuto fino ad ora sia stata una menzogna o semplicemente un percorso per spianarti la strada e farti prendere il volo.
Io non lo so di preciso quale sia lo scopo nelle vite di ognuno di noi, io il mio certamente non l'ho trovato, non l'ho capito e forse avevo bisogno di qualcuno che vedesse il mondo come lo vedo io, che vedesse la vita con gli stessi occhi con cui la vedo io, senza restrizioni, senza confini, una vita che va vissuta attimo per attimo e dove un bacio non è qualcosa che può andare sprecato.
Per amare bisogna avere davvero coraggio, una forza interiore che resiste a tutto, al tempo, alla distanza, ai giudizi, alle parole.
L'amore è sentire la tristezza nel cuore per un "ti amo" non detto, per un abbraccio mancato, per quei baci soffocati dalle partenze e non ritorni; l'amore è sentire il cuore dell'altro scoppiare nel nostro petto, è negli occhi di chi ci guarda sorridendo, è nello stringersi le mani senza accorgersene, è camminare in sincronia con i piedi dell'altro, è arrossire di fronte ad un complimento proprio perché non si è mai troppo forti di fronte all'amore; ci annulla, ci fa dimenticare, ci fa sognare, ci fa credere.
Se non hai coraggio allora non puoi amare, se sei un debole non puoi amare; io mi sono stancata di essere debole. mi armo di coraggio e lotto ogni giorno, da quando apro gli occhi fino al momento in cui involontariamente li chiudo.
Se decidi di accogliere l'amore nella tua vita allora potrai essere felice, se non lo fai non saprai mai cosa c'è dietro quella porta; qualcosa che può ferirti probabilmente o qualcosa che può cambiarti la vita.
Io so solo che voglio vivere così, in preda alle emozioni, sul chi va là, come se fossi costantemente sull'uscio di una porta ad aspettare qualcosa di meraviglioso che sai arriverà.
Non è mai sbagliato, mai mai mai, lottare per qualcosa in cui si crede, anche quando il resto del mondo pensa sia sbagliato. Mai rinunciare al proprio pensiero, mai voltare le spalle al cuore quando ti parla.
Non mi sono arresa, ho stretto i denti e sono qui coi pugni chiusi, controcorrente.
E sono davvero felice di non essere andata controcuore.
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mercoledì 26 agosto 2015
Quell'estate, m'innamorai...
Una volta ho letto che fosse impossibile innamorarsi subito dopo aver avuto una lunga storia d'amore o semplicemente dopo un mese, ma chi sa veramente qual è il tempo giusto per innamorarsi?
E' così sbagliato innamorarsi guardando gli occhi di un'altra persona? E' così sbagliato lasciarsi andare ad abbracci infiniti e a baci profondi?
Pensavo che dopo aver avuto una storia importante, anche quando sai di non provare nulla già da un po', fosse impossibile riprovare certe emozioni, alcune nuove alcune che avevo semplicemente dimenticato.
Me lo ricordo ancora lì, disteso accanto a me con le gambe incrociate alle mie, combaciavamo perfettamente, come due pezzi centrali di un puzzle, l'incastro perfetto senza il bisogno di dover smussare gli angoli: amavo il modo in cui i suoi occhi si perdessero nei miei come se stessero guardando la cosa più bella del mondo, e allora cominciavo a far scorrere le mie dita sui solchi del suo viso, ogni singolo millimetro di pura perfezione da accarezzare e baciare senza confini di tempo o luogo, perché ho sempre pensato e creduto fermamente che non è importante il "dove" né il "quando", l'importante è esserci, esistere, viversi.
E ho imparato a memoria il numero dei binari, gli orari, le partenze e le destinazioni, e vorrei che fosse solo una la destinazione, quella che arriva al suo cuore ogni volta che ne sento il bisogno, eppure so che già sono lì in modo costante.
Bastava veramente poco per accendersi; avevo letto che certi amori non possono essere una candela ma hanno bisogno di esistere come un grande fuoco che brucia ininterrottamente perché sempre alimentato da due anime che decidono di legarsi.
Lui mi ripeteva che noi eravamo in simbiosi e se ci penso è vero: secondo la psicologia la simbiosi determina un comportamento di stretta dipendenza, da qui l'amore simbiotico e io cavolo ci credo.
Ad ogni arrivo corrispondono delle emozioni infinite, la prima volta che ci siamo incontrati ho sentito il suo cuore scoppiare nel mio petto e probabilmente lui avrà sentito lo stesso... Un abbraccio lungo minuti interminabili, un po' come se il tempo si fosse fermato e tu fossi l'unico a muoverti; quando vorresti che ci fosse il tasto PAUSE e REWIND per poter tornare indietro e rivivere tutto in loop.
La seconda volta avrei voluto saltare e avvinghiarmi a lui come per non lasciarlo andare via mai più, sentivo il cuore quasi esplodere e le gambe e le braccia ormai non avevano più controllo; ho sentito una delle sensazioni più belle al mondo, il poterlo guardare negli occhi, accarezzarlo ancora una volta e suggellare il tutto con un bacio, è stato lì che ho sentito mille farfalle nello stomaco e il fiato tremare.
Mi sono innamorata.
Quell'estate mandai tutto all'aria, la mia vita, i miei progetti, i miei schemi.
Quell'estate decisi di lasciarmi andare, di non annullare più me stessa per gli altri, volevo fare qualcosa per me e così lasciai la scelta al mio cuore.
E così m'innamorai, per la seconda volta nella mia vita.
"E facciamo un gran giro d'applausi ai secondi amori, perché ci permettono di credere ancora che l'amore sia possibile anche quando pensavamo non lo fosse più".
E' così sbagliato innamorarsi guardando gli occhi di un'altra persona? E' così sbagliato lasciarsi andare ad abbracci infiniti e a baci profondi?
Pensavo che dopo aver avuto una storia importante, anche quando sai di non provare nulla già da un po', fosse impossibile riprovare certe emozioni, alcune nuove alcune che avevo semplicemente dimenticato.
Me lo ricordo ancora lì, disteso accanto a me con le gambe incrociate alle mie, combaciavamo perfettamente, come due pezzi centrali di un puzzle, l'incastro perfetto senza il bisogno di dover smussare gli angoli: amavo il modo in cui i suoi occhi si perdessero nei miei come se stessero guardando la cosa più bella del mondo, e allora cominciavo a far scorrere le mie dita sui solchi del suo viso, ogni singolo millimetro di pura perfezione da accarezzare e baciare senza confini di tempo o luogo, perché ho sempre pensato e creduto fermamente che non è importante il "dove" né il "quando", l'importante è esserci, esistere, viversi.
E ho imparato a memoria il numero dei binari, gli orari, le partenze e le destinazioni, e vorrei che fosse solo una la destinazione, quella che arriva al suo cuore ogni volta che ne sento il bisogno, eppure so che già sono lì in modo costante.
Bastava veramente poco per accendersi; avevo letto che certi amori non possono essere una candela ma hanno bisogno di esistere come un grande fuoco che brucia ininterrottamente perché sempre alimentato da due anime che decidono di legarsi.
Lui mi ripeteva che noi eravamo in simbiosi e se ci penso è vero: secondo la psicologia la simbiosi determina un comportamento di stretta dipendenza, da qui l'amore simbiotico e io cavolo ci credo.
Ad ogni arrivo corrispondono delle emozioni infinite, la prima volta che ci siamo incontrati ho sentito il suo cuore scoppiare nel mio petto e probabilmente lui avrà sentito lo stesso... Un abbraccio lungo minuti interminabili, un po' come se il tempo si fosse fermato e tu fossi l'unico a muoverti; quando vorresti che ci fosse il tasto PAUSE e REWIND per poter tornare indietro e rivivere tutto in loop.
La seconda volta avrei voluto saltare e avvinghiarmi a lui come per non lasciarlo andare via mai più, sentivo il cuore quasi esplodere e le gambe e le braccia ormai non avevano più controllo; ho sentito una delle sensazioni più belle al mondo, il poterlo guardare negli occhi, accarezzarlo ancora una volta e suggellare il tutto con un bacio, è stato lì che ho sentito mille farfalle nello stomaco e il fiato tremare.
Mi sono innamorata.
Quell'estate mandai tutto all'aria, la mia vita, i miei progetti, i miei schemi.
Quell'estate decisi di lasciarmi andare, di non annullare più me stessa per gli altri, volevo fare qualcosa per me e così lasciai la scelta al mio cuore.
E così m'innamorai, per la seconda volta nella mia vita.
"E facciamo un gran giro d'applausi ai secondi amori, perché ci permettono di credere ancora che l'amore sia possibile anche quando pensavamo non lo fosse più".
sabato 17 agosto 2013
Seoul di questi giorni~♥
Questi giorni stanno praticamente volando e fuggendomi tra le dita...
Finalmente con l'Inha siamo andati a vedere il Gyeongbok Palace: mi credete se vi dico che è stato INDESCRIVIBILE?
Penso che se posto le foto potete capirmi meglio...Guardate la meraviglia♥
Finalmente con l'Inha siamo andati a vedere il Gyeongbok Palace: mi credete se vi dico che è stato INDESCRIVIBILE?
Penso che se posto le foto potete capirmi meglio...Guardate la meraviglia♥
Qui è dove il re presiedeva agli incontri con i ministri... se vedete i Sageuk, ovvero i drama storici, non vi risulterà difficile riconoscerlo!
Questo posto l'ho sognato per mesi e mesi... finalmente l'ho trovato!♥
Questo è uno dei monumenti più grandi e importanti...dedicato a Re Sejong, uno dei re più famosi, soprattutto per l'invenzione dell'Hangul.
Indovinate poi? Siamo incappate in un drama che stavano girando... L'attrice, bellissima donna, interpretava la madre della protagonista in "The Moon That Embraces The Sun". E' stato davvero bello poterli guardare mentre recitavano.
E questa invece è la fontana dove hanno girato "City Hunter" se ben ricordate nei primi episodi quando lui e Na Na si trovano lì nello stesso punto ma non si conoscono *-*
E' stata una giornata bellissima questa, ho potuto apprezzare ed ammirare tantissime cose legate alla cultura coreana... Vi lascio godere qualche altra foto scattata nel Museo e all'interno del Gyeongbok...
...e ancora non realizzo di essere qui in Corea♥
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